Loading...

Blog di protesta contro il sistema partitico che sta rovinando la Liguria, blog contro i dilettanti della politica che infestano la nostra Regione...

lunedì 14 marzo 2011

Scie chimiche di Franco Bovone

CHI CONTROLLA LE OPERAZIONI

Esiste ed è attivo un gruppo finanziario di estrema potenza economica che programma gli eventi a livello mondiale. La direzione intrapresa dal gruppo finanziario internazionale, che controlla e ricatta i governi nazionali, è quella del Nuovo Ordine Mondiale. Recentemente, il Presidente Napolitano al Quirinale, durante la cerimonia di consegna delle decorazioni all'Ordine Militare d'Italia, ha citato il Nuovo Ordine Mondiale in un discorso pubblico, dinanzi alle telecamere (visibile su Youtube digitando Napolitano + Nuovo ordine mondiale): un segnale tranquillizzante mandato a chi comanda, dietro le quinte del grande teatro politico mondiale.

La globalizzazione economica, preludio di quella politica, è il primo degli strumenti per imporre una progressiva esautorazione dei governi nazionali, a favore di entità sovrannazionali, nel nostro caso, per ora, l'Unione Europea poi Unione Euroasiatica e così via, prive dei requisiti di democraticità. Il trattato di Lisbona, fortunosamente (ma solo temporaneamente) fermato dal referendum irlandese, ne è la prova. Il trattato prevede che le competenze principali degli stati-nazione aderenti, vengano affidate alla commissione europea, la quale potrà, a sua volta, delegarle ad entità superiori e, perfino, a società private.


Il trattato surrettiziamente introduce, inoltre, la non punibilità dell'uso della forza pubblica che causi la morte di un cittadino europeo “solo” in caso di imminente possibilità di guerra (cioè sempre?) e di guerra, sommosse, disordini. (L'argomento è stato esaustivamente affrontato da Giulietto Chiesa nel suo sito ufficiale). Probabilmente la repressione del dissenso in un prossimo futuro avrà il volto feroce della legge marziale. E' un altro passo verso la costituzione del Governo Unico Mondiale progettato dai grandi finanzieri internazionali, di cui si conoscono nomi e cognomi e che fanno parte delle peggiori logge occulte.

Durante l'ultima campagna elettorale, Giulio Tremonti ha citato più volte, di fronte alle telecamere, i responsabili della globalizzazione selvaggia a tappe forzate, senza regole, definendoli “un gruppo di pazzi che si definiscono Illuminati” (vedi i filmati su Youtube digitando “Tremonti+illuminati”).
GLI ILLUMINATI E LE GUERRE MONDIALI
Esistono diverse pubblicazioni in merito all'attività di queste istituzioni parallele occulte. Ciò che segue è tratto dal libro intitolato La congiura degli Illuminati di Renè Chandelle (professore universitario, storico), edizioni Il punto d'incontro, 2005:

pag. 83: “L'obiettivo finale degli Illuminati era sempre stato la creazione di un Nuovo ordine mondiale”.

Pag. 89: “Il terzo grande conflitto che riguarderà tutto il mondo è stato programmato (come i due precedenti) in una lettera scritta dagli Illuminati il 15 agosto 1871 e che oggi è conservata al British Museum di Londra. Non è l'unica di un fitto carteggio tra due alti dignitari degli Illuminati, ma è quella che stabilisce il modo di procedere per provocare tre guerre mondiali che avranno come risultato una nuova epoca, un nuovo mondo e un Nuovo ordine mondiale. Albert Pike (1809-1891 generale dei confederati, massone, autore del testo Morale e Dogmi della Massoneria, Sovrano Ispettore Generale degli Stati Uniti d'America dal 1859 fino alla morte) e Giuseppe Mazzini” (Illuminato, Padre del Risorgimento Italiano e membro della Carboneria, fondatore nel 1831 della Giovine Italia e nel 1834 della società segreta chiamata Giovine Europa) erano questi due alti dignitari che fomentavano cospirazioni attraverso un fitto carteggio”.

Pag. 90: “Il grande interesse di questa lettera sta nelle indicazioni di Pike su che cosa fare per raggiungere gli obiettivi degli Illuminati: scatenare tre guerre mondiali per propiziare un Nuovo ordine mondiale che avrà come risultato la fine della visione del mondo fondata sul pluralismo e sulla democrazia”

PRIMA GUERRA MONDIALE

Pag. 91: “Un passo della lettera del 1871, quarantatrè anni prima dello scoppio del conflitto, illustra così gli obiettivi degli Illuminati: "La prima guerra mondiale avrà lo scopo di consentire agli Illuminati di abbattere il potere degli czar in Russia e di trasformare questo paese nella fortezza del comunismo ateo. Le divergenze provocate dagli agenti degli Illuminati tra l'Impero Britannico e la Germania, così come il confronto tra pangermanesimo e panslavismo, devono essere usati per fomentare la guerra. Una volta conclusa, si dovrà edificare il comunismo ed impegarlo per far cadere altri governi ed indebolire le religioni”.


SECONDA GUERRA MONDIALE
Pag. 93: “Se riprendiamo la lettera profetica di Pike, vediamo che descrive la necessità e gli obiettivi del conflitto, 68 anni prima del suo inizio, im questi termini: La seconda guerra mondiale verrà fomentata, approfittando delle discrepanze tra fascisti e sionisti.

La guerra inizierà per distruggere il nazismo e favorire il sionismo, culminando nella creazione dello stato sovrano di Israele in Palestina. Nel corso della seconda guerra mondiale, si dovrà creare un'internazionale comunista sufficientemente forte da contrapporsi a tutto il mondo cristiano. In seguito dovrà essere controllata e frenata in attesa del momento in cui sarà necessaria al cataclisma sociale definitivo”.

TERZA GUERRA MONDIALE

Pag. 96: “(Sempre dalla lettera di Pike) La terza guerra mondiale verrà fomentata, sfruttando la contesa promossa dagli agenti degli Illuminati tra il sionismo politico ed i capi del mondo musulmano. La guerra deve orientarsi in modo che l'Islam ed il sionismo politico si distruggano a vicenda e le altre nazioni si sentano obbligate ad entrare nel conflitto fino al punto da esaurirsi fisicamente, mentalmente, spiritualmente ed economicamente".
OSSERVAZIONI
Naturalmente, possiamo credere che sia tutto falso, come anche la lettera di Pike, che non esista nessuna setta segreta degli Illuminati, che le strisce che vediamo in cielo siano trecce di Berenice, che gli eventi e il destino dell'Umanità sia solo dovuti al caso ed al nostro libero arbitrio, che i simboli presenti sulla cartamoneta del dollaro siano solo decorativi e che non richiamino la simbologia esoterica della Massoneria, possiamo credere tutte queste cose e continuare a condurre la vita di sempre, calmando una coscienza sempre più assopita e sempre più distante dalla realtà.

OPPURE

possiamo prendere atto che qualcosa di vero c'è, che i conti tornano, che le tessere del mosaico si incastrano perfettamente e che il quadro che si forma è sconcertante. Certamente scegliere la seconda ipotesi implica un'enorme assunzione di responsabilità, dobbiamo prepararci, costituire un centro di studi strategici formato da persone dotate di intuito e capacità di cogliere i segnali che filtrano attraverso le fitte maglie della censura dell'informazione di regime. Dobbiamo prevedere, per quanto possibile, in quali scenari ci troveremo tra uno, due, tre anni o qualche mese, capire se siamo già prossimi alla terza guerra mondiale o se ne vediamo solo i prodromi e come sarà e se, eventualmente, avremo modo di difenderci e sopravvivere.


L'attacco più pericoloso potrebbe arrivare proprio dall'interno.

In merito, dobbiamo fare alcune considerazioni.

1) Sul nostro territorio ospitiamo qualche milione di stranieri tra i quali una buona percentuale di islamici giovani e agguerriti e di cinesi silenti, ma altrettanto potenzialmente pericolosi. Altri sono già pronti a partire. Alcuni di loro covano odio nei nostri confronti.

2) Le stime recenti riguardo al numero di Rom presenti si aggirano intorno a qualche centinaio di migliaio di persone, in parte caratterizzate da abitudini singolari, quali vivere di furti ed altre particolarità descritte nella cronaca quotidiana.

3) I fatti di Genova del 2001 non sono stati casuali, una regia occulta internazionale aveva accuratamente progettato gli eventi, sia per danneggiare il nuovo governo in carica, sia per testare la guerriglia urbana, in rapporto alla capacità di contenimento delle forze dell'ordine, guerriglia che poi si è rivista nelle banlieux parigine.

4) Per scatenare i disordini non serve molto: basta, ad esempio, uno sciopero ben organizzato dei mezzi di trasporto che lasci i centri urbani privi di rifornimento di generi alimentari e carburanti per un periodo di tempo sufficiente. La miscela esplosiva di fame, immigrati e musulmani farà il resto. Scenari di devastazione e saccheggi saranno inevitabili.

5) Se a questo aggiungiamo un possibile attacco contro Israele e seguente ritorsione, oppure un attacco preventivo all'Iran e seguente ritorsione, blocco dei pozzi petroliferi, esodo di profughi, intervento cinese a difesa del petrolio, il quadro è completo per realizzare il sogno degli Illuminati: destabilizzare gli stati-nazione e sostituirli con un governo globale autoritario. La madre di tutte le dittature che sarà il popolo stesso a richiedere per fermare gli orrori, rinunciando ad ogni forma di democrazia e di libertà.

Inverosimile? Forse, ma non sempre ciò che appare credibile è vero e viceversa, i truffatori sono maestri nel far apparire credibile il falso. Si tratta di operare una valutazione del rischio che si corre ignorando il problema: le conseguenze sarebbero irreversibili, consegnando definitivamente la storia al destino scritto nel 1871 da Albert Pike e dai suoi confratelli.

Tra le strategie adottate dai fomentatori di disordini figura l'esasperazione dell'odio etnico latente in diversi popoli anche europei che si ritengono, a torto o a ragione, ingiustamente vessati dagli stati-nazione. In Europa abbiamo avuto un esempio con la Serbia ed il Kosovo, dove dopo anni di guerra e promesse di autonomia e mai di separatismo, subentra il riconoscimento unilaterale degli U.S.A. per l'indipendenza. Nella stessa ottica, vanno visti i recenti eventi georgiani ed altri ne seguiranno, fino ad incendiare tutto il continente. Molta attenzione dovrà porre la Lega Nord a non cadere nella trappola.

CONCLUSIONI

E' necessario rivedere tutte le politiche nazionali ed internazionali nell'ottica di quanto sopra nell'ipotesi, forse neanche tanto remota, che dovessero avverarsi a breve.

I segnali ci sono e non vanno sottovalutati, compresa la crisi finanziaria con rialzo dei prezzi indotto e conseguente scarsità di denaro circolante (stagflazione spacciata per inflazione).

A tale proposito è necessario, per capire ciò che avviene, conoscere e studiare le teorie del prof. Giacinto Auriti che sosteneva - purtroppo l'economista è recentemente scomparso per una grave malattia - la necessità di avere una moneta alternativa di proprietà nazionale (che Auriti definiva moneta paracadute) nel caso da lui previsto, di crisi finanziaria mondiale con sottrazione della moneta circolante, indotta dal sistema bancario centrale. Tale sistema, creato dalla Banca d'Inghilterra nel 1649 e diffuso in tutto il mondo, è responsabile di aver espropriato illegittimamente i popoli del diritto naturale a stampare denaro, attribuendolo ad istituzioni private con a capo i soliti Illuminati, fornendo così loro le risorse finanziarie necessarie per attuare i loro piani (vedi G. Auriti, Il paese dell'utopia: la risposta alle cinque domande di Ezra Pound).

Questo fa parte del mio contributo per tentare di salvare una società che va in rovina per noncuranza, ignoranza, superficialità, egoismo. I tempi hanno subìto una forte accelerazione: bisogna cambiare ottica, togliere il teleobiettivo per le grandi distanze e montare il grandangolo per avere una visione ampia e attuale. Ho unito diversi argomenti apparentemente sconnessi, in realtà legati da un unico filo. Questi argomenti non si possono capire tramite una semplice spiegazione, se non li si percepisce già dentro di sé a livello intuitivo. C'è molto altro da dire sugli scopi ulteriori e fantascientifici di natura bio-nano-tecnologica e psicotronica dell'operazione criminale in corso, volti proprio a spegnere le capacità intuitive umane, ma proseguiremo in altra la sede.

Franco Bovone

Nessun commento:

Posta un commento

Post più popolari

Tea Party Italia

Il movimento Tea Party Italia ha adottato come suo slogan ufficiale: "Meno tasse, più libertà!". Una formula semplice che tuttavia racchiude tutte le rivendicazioni che intendiamo portare avanti.Ci poniamo innanzitutto contro l'esosa tassazione italiana: quel fisco che diventa un vero e proprio socio invisibile che pretende - e ottiene, sotto la minaccia del ricorso alla forza - oltre il 50% del frutto del nostro lavoro, del nostro impegno e del nostro tempo, rubandoci così la speranza di un futuro in cui vogliamo essere i soli protagonisti delle nostre vite.Chiediamo una riforma fiscale che miri ad un taglio netto delle tasse e che permetta dunque a tutti (lavoratori autonomi e dipendenti) di avere più soldi in tasca a disposizione per scegliere servizi offerti in regime di libero mercato e non imposti dall'alto.Il movimento Tea Party Italia reclama l'autonomia personale e la responabilità individuale di ciascuno: lo stato italiano ci tratta come bambini da educare (se non plagiare), tener buoni e far finta di proteggere. Bambini a cui non è consentita nemmeno la possibilità di provare ad essere responsabili di se stessi, ma che devono essere indirizzati a servizi, ideologie, informazione e istruzione già predefinite.Vogliamo che lo stato ci tratti invece da adulti: vogliamo la libertà di scegliere scuola, e sanità, pensioni e la facoltà di vivere in paese in cui vige la regola del libero mercato e non del clientelismo e dell'apparato.Vogliamo che i nostri successi e i nostri fallimenti siano da imputare esclusivamente a noi stessi e non a qualcuno che vorrebbe governare dall'alto le nostre vite.Noi diffidiamo dallo stato che dice di agire "per il nostro bene", perchè crediamo di essere gli unici a sapere cosa è bene per noi stessi.Vogliamo, in sintesi, più libertà: che spesso si può tradurre in "meno stato" nelle nostre vite. Non un governo migliore, ma un governo che governi meno."Il nostro Progetto di Libertà" - Manifesto dei Tea Party

Video interessanti - DA VEDERE -

Loading...

Che cos' la Rivoluzione Digitale

Con rivoluzione digitale si intende la propagazione a macchia d'olio che hanno avuto i vari prodotti digitali e tutta quella serie di cambiamenti sociali, economici e politici avvenuti in merito all'avvento della digitalizzazione di gran parte degli accessi all'informazione. La rivoluzione digitale, avviata con la nascita del linguaggio binario comune a tutti i media che viene sempre più utilizzato per trasformare i mezzi di comunicazione tradizionali e per crearne di nuovi, ha contribuito a mutare profondamente il concetto di comunicazione. Grazie allo sviluppo di devices interattivi, quali il World Wide Web, digitale terrestre, smartphone, si è assistito alla proliferazione e alla moltiplicazione di canali d'accesso all'informazione che hanno cambiato le modalità in cui avviene l'atto comunicativo. La rivoluzione digitale ha, inoltre, mutato enormemente l'approccio alla cultura, al lavoro e al tempo libero: in tutti gli ambiti della vita sociale è diventata indispensabile e ovvia la digitalizzazione dell'informazione. Non si tratta dunque di un evento tecnologico che fa discutere il mondo della ricerca, ma ormai è un avvenimento che guida la trasformazione della società in tutte le sue forme. Cambia il rapporto tra le persone, modifica la comunicazione tra lo Stato e i cittadini e porta grandi trasformazioni al mondo del lavoro.

La rivoluzione digitale ha come punto di partenza il computer che non è solo principalmente uno strumento per rappresentare in forma statica i dati, ma diventa uno strumento potentissimo per lavorare sull'informazione. La convergenza al digitale (trasformazione dell'informazione in formato digitale) è il fulcro della rivoluzione digitale con cui le informazioni di tipo diverso vengono scritte attraverso lo stesso linguaggio di base (il linguaggio dei bit) e gestite attraverso lo stesso strumento (il computer). La convergenza al digitale (intesa come il progressivo trasferimento verso il formato digitale di tipologie diverse di informazione tradizionalmente collegate a media diversi) rende possibile una integrazione strettissima e totalmente inedita fra codici e linguaggi estremamente lontani tra loro. Questo processo non è da considerare come il frutto automatico di un mero progresso tecnologico; dal momento che esso coinvolge direttamente i modi di rappresentare, scambiare e organizzare l'informazione, la rivoluzione digitale non va intesa come una semplice riformulazione in un linguaggio nuovo di una realtà preesistente: ha forme nuove rese possibili dalla tecnologia, ma è frutto di scelte che non sono né unicamente né principalmente tecnologiche.

Lettori fissi

Archivio blog

Informazioni personali

La mia foto
Ed Wood è un cinico che non crede più a niente se non al suo lavoro e a qualche persona. Giovanissimo inizia a fare politica e ha peregrinato in vari movimenti in cerca di risposte.Un'esperienza politica traumatica in un movimento di dilettanti lo ha fatti riflettere sul futuro della politica e della sua terra ed è per questo che ha deciso di intraprendere la protesa diigitale in quanto internet, a differenza di televisione, radio e giornali, è veramente libero. Non ci potranno mai imbavagliare!!!

Post più popolari

Cerca nel blog

Powered by Blogger.

Pagine

Visualizzazioni totali