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martedì 8 marzo 2011

Germania: il nuovo primato è morale

MILANO – I venti buoni soffiano copiosi in Brasile, da quando la nuova presidente donna Dilma Rousseff si è insediata lo scorso anno. E anche in Sudafrica, dove i Mondiali hanno dato speranza e positività a una nazione prima meno considerata dai cittadini del resto del mondo. Ma la palma della nazione più stimata e con l'influenza più positiva sulle altre va alla Germania, seguita da Gran Bretagna e Giappone. Nessuna buona novella per l'Italia, che in classifica non viene neppure citata, nonostante partecipi al questionario.

LA RICERCA - La votazione annuale sulla nazione più stimata e sulla percezione che i popoli hanno gli uni degli altri è un barometro atteso dal 2005, voluto e fatto realizzare dalla Bbc , che grazie al lavoro dell'università del Maryland e della società di analisi Globalscan ha raccolto le votazioni di 28mila persone provenienti da 27 diverse nazioni. Le interviste telefoniche sono state svolte a cavallo tra l'anno scorso e questo mese di gennaio, le domande le stesse per tutti: “Mi dica se pensa che ognuna delle seguenti nazioni ha un impatto positivo o negativo sul resto del mondo”, e via l'elenco, che include l'Europa tutta e dal resto del mondo stati come Corea del Sud e del Nord, Iran e Pakistan, Stati Uniti e Canada, India e Giappone.

I MIGLIORI – La classifica più ovvia è quella degli stati più amati, o meglio più stimati: nell'ordine i primi dieci sono Germania, Gran Bretagna, Giappone insieme con Canada e Unione Europea (considerata nella sua totalità) al terzo posto parimerito, Francia, seguita da Brasile e Stati Uniti, Cina, Sudafrica, India. Sul podio le cose vanno più o meno così da qualche anno, ma i dati più interessanti sono quelli relativi alle nazioni emergenti, che lo scorso anno si sono fatte conoscere per eventi importanti tanto da aumentarne l'influenza mondiale. È il caso della presidente donna brasiliana, dei mondiali sudafricani, ma anche di nazioni come gli Stati Uniti la cui popolarità è cresciuta rispetto all'anno precedente, acquistando punti anche da nazioni più restie come l'Indonesia e altri paesi musulmani. Trend simile si registra anche in Cina, la cui popolarità cresce rispetto al passato, mentre diminuiscono i pareri negativi. Il barometro della Bbc permette anche di giocare a capire come le singole popolazioni vedono le altre. E così si impara che nell'ultimo anno è sbocciato l'amore tra francesi e americani, che si stimano a vicenda più che in passato, o che cinesi e russi non sono poi così lontani quando si parla di stima reciproca.


I PEGGIORI – Il fondo classifica invece continua a restare tale. Peggiorano infatti Pakistan, Iran, Corea del Nord, la cui influenza sugli altri Paesi viene considerata sempre più negativa, almeno nelle percentuali delle interviste telefoniche. Non compaiono ancora significativi balzi verso il basso di nazioni come Egitto o Libia, anche perché la ricerca è stata condotta in molte nazioni quando la rivolta ancora non era scoppiata. Mentre emergono – dati dall'aumentare dei commenti negativi - i contrasti tra alcuni stati: americani e britannici contro israeliani, in generale le nazioni occidentali contro Pakistan e Iran, i turchi contro gli americani, i cinesi contro i giapponesi, francesi e canadesi contro gli indiani.


ITALIA – Il nostro Paese, non considerato tra i principali su cui fare domande circa l'influenza mondiale, ha però risposto e dato pareri sul resto del mondo. Il campione di intervistati, mille in tutto, raggiunti telefonicamente, hanno commentato positivamente il Canada e l'Unione Europea, dando anche oltre il 70 per cento di buoni pareri. Hanno anche confermato la loro stima per francesi e inglesi, ma sono i tedeschi i preferiti: l'89 per cento del campione considera estremamente positiva l'influenza germanica sul mondo. Seguendo i pareri mondiali, hanno dato voti molto bassi a Pakistan, Iran e Corea del Nord. Eva Perasso

Eva  Perasso

http://www.corriere.it/esteri/11_marzo_07/sondaggio-nazioni_8b534946-48da-11e0-b2f1-0566c0fae1de.shtml


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Ed Wood è un cinico che non crede più a niente se non al suo lavoro e a qualche persona. Giovanissimo inizia a fare politica e ha peregrinato in vari movimenti in cerca di risposte.Un'esperienza politica traumatica in un movimento di dilettanti lo ha fatti riflettere sul futuro della politica e della sua terra ed è per questo che ha deciso di intraprendere la protesa diigitale in quanto internet, a differenza di televisione, radio e giornali, è veramente libero. Non ci potranno mai imbavagliare!!!

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