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martedì 15 marzo 2011

8 Ragioni sul Perchè l’Argento è l’Investimento del Decennio

di Mac Slavo
Se c’è un asset che si è surriscaldato negli ultimi mesi tra le tensioni nel medio oriente ed il secondo giro di quantitative easing della Federal Reserve, è l’argento. Il prezzo è salito così drasticamente, circa il 20% sin dal primo gennaio 2011 fino ad oggi, che gli investitori potrebbero domandarsi quali azioni dovrebbero intraprendere. Per coloro che non hanno acquistato il metallo prezioso, l’ovvia domanda è: dovrei comrpare ora o l’argento è in una bolla? Quelli che sono stati abbastanza fortunati da aver avuto un presagio infausto della crisi del 2008 ed hanno notato un 200% o maggiore aumento nel valore dei loro pacchetti azionari fino ad oggi, potrebbero considerare di vendere e consolidare parte dei profitti (lock in profits, ndt). …
Nessuno può predire cosa accadrà in seguito. Il fatto che l’argento sia “andato sulla luna” come agli appassionati di metalli piace dire, dovrebbe aumentare la preoccupazione e la cautela in ogni investitore diligente. Dopo tutto l’ultima volta che abbiamo visto simili aumenti fulminei di prezzi nell’estate 2008, quando le azioni, le merci ed i prezzi interni stavano raggiungendo altezze record ed i metalli preziosi stavano puntando più in alto rispetto a quanto non avessero fatto in venti anni, finì molto male per chiunque avesse investito in qualsiasi altro asset all’infuori del dollaro.
Ci si dovrebbe allarmare oggi? L’oro e l’argento, insieme alle azioni ordinarie ed alle merci, sono destinati a subire ancora un’altra massiccia correzione o un collasso, come è successo quando i mercati toccarono il fondo alla fine del 2008 ed all’inizio del 2009? Per l’innesco dell’ultimo crollo di asset furono incolpati, in parte, i prezzi in crescita del petrolio ed i costi del cibo, e ci stiamo avvicinando chiaramente in un simile terreno oggi. Se i prezzi del carburante raggiungono quel punto di 4,50$ come hanno fatto in precedenza, molti esperti, sia mainstream che non, hanno ventilato le loro opinioni secondo cui l’economia invertirà il proprio corso verso una decrescita o una crescita negativa, disintegrando completamente ogni parvenza di ripresa che è stata perseguita dagli americani e dalla popolazione mondiale.
Il risultato finale, come nel 2008, sarà probabilmente un collasso dei prezzi degli asset.
Ma i metalli preziosi collasserano ancora una volta insieme alle azioni ordinarie ed alle merci, oppure abbiamo raggiunto la fase da tanto attesa di “sdoppiamento”, dove gli asset tangibili e gli strumenti monetari storici divergono dagli investimenti cartacei tradizionali come le azioni o dagli asset basati sul debito come il settore immobiliare? Uno sdoppiamento simile accadde negli anni trenta, quando il Dow Jones e gli asset dell’oro andarono per la loro strada:
Secondo il grafico in basso l’argento ha sorpassato significativamente il Dow Jones, con quest’ultimo che ha sperimentato un collasso nei confronti dell’argento del 86% negli ultimi dieci anni:
Il grafico di cui sopra indica che stiamo già vedendo uno sdoppiamento in termini di valore.
Che siate un neo-investitore che deve decidere se comprare l’argento ai prezzi di oggi oppure state attualmente possedendo asset collegati all’argento e state considerando se vendere o comprarne altro, vi suggeriamo di guardare la seguente intervista con l’analista e manager finanziario Eric Sprott, il cui Sprott Physical Silver Trust è uno dei pochi investimenti “cartacei” che è fisicamente sostenuto da metalli preziosi immagazzinati in caveau (mai dati in affitto).
Nella sua ultima intervista per il Business News Network del Canada, Sprott fornisce alcune ragioni chiave sul perchè l’argento, sebbene prezzato molto di più rispetto a dieci anni fa, continuerà a salire e probabilmente diventerà uno dei maggiori investimenti di questo decennio. Secondo Sprott ci sono vari dati che “vi urlano che il prezzo dell’argento andrà più in alto”.
Prima di vendere, considerate le seguenti ragioni per cui l’argento potrebbe essere il miglior investimento del decennio:
  1. La domanda non solo va su, ma ancora cresce. La Zecca degli Stati Uniti nei mesi di gennaio e febbraio ha venduto tanti dollari d’argento quanti ne ha venduti d’oro. I cinesi solevano esportare 100 milioni d’oncie d’argento – ora importano 112 milioni d’oncie – e ciò in un mercato che ha un totale di 800 milioni d’oncie, o un 20% spostato solo dalla domanda cinese.
  2. Offerta e Delivery Challenges per i Lingotti Fisici. In un mercato che commercia circa 400 milioni d’oncie al giorno, quando lo Sprott Asset Management si stava preparando ad aprire il proprio fondo comune d’investimento all’argento fisico ebbe difficoltà ad acquisire solo 15 milioni di oncie. Altre prove direttamente dalla Zecca degli Stati Uniti solidificano ulteriormente questo punto. La Zecca ha di recente avvisato i potenziali investitori che non può più coniare il popolare Silver American Eagle dicendo che: “La Zecca degli Stati Uniti riprenderà la produzione del Silver American Eagle Uncirculated Coins una volta che ci saranno sufficienti investitori in lingotti d’argento per soddisfare la domanda di mercato per tutti e tre i prodotti dell’American Eagle Silver Coin”.
  3. La domanda tecnologica per l’argento sta aumentando. Nel 2010 la produzione industriale d’argento è salita del 18% a causa dell’aumentata domanda nel settore tecnologico. Tra le altre cose, l’argento è crescentemente usato nei computer, nei telefoni cellulari e nei pannelli solari. L’Assistenza Sanitaria, alternativa e tradizionale, è un altro segmento di mercato che vedrà la domanda d’argento aumentare a causa delle proprietà antibiotiche dell’argento. E’ già usato nelle fascette, nell’abbigliamento e negli strumenti medici.
  4. L’argento sta chiudendo il margine del rapporto oro/argento. Storicamente, sebbene non nei decenni recenti, l’argento è stato commerciato ad un rapporto medio di circa 16 a 1. E’ attualmente commerciato a circa 40 a 1, e solo di recente è stato commericato quasi a 70 a 1. Se il rapporto storico dell’oro con l’argento resiste, allora se l’oro è prezzato a 1600$ l’oncia l’argento sarebbe commerciato a circa 100$. Se l’oro dovesse essere commerciato a 3000$ l’oncia, una previsione fatta da diversi analisti contrari ai metalli preziosi, l’argento sarebbe commerciato a 300$ se il rapporto oro/argento ritornasse a norme storiche.
  5. C’è una scarsità di argento. Abbiamo già discusso dei problemi dell’offerta che molti investitori potrebbero sperimentare prendendo ampie consegne. Ma c’è anche una sconnessione di prezzo che indica la prevalenza di, almeno nel breve termine, problemi nell’offerta. Secondo Sprott ed altri analisti lungimiranti, i prezzi dell’argento indicano che potrebbe avvenire una scarsità d’argento. Il fenomeno “backwardation” del prezzo è un modo per identificare questo avvenimento. Sebbene ci siano milioni di oncie nel terreno, il backwardation può voler dire che non c’è semplicemente abbastanza disponibilità presente per un asset. Sprott, per esempio, dice che quando acquistarono le sopracitate 15 milioni di oncie d’argento, alcune di esse non erano ancora state coniate fino a due settimane dopo che fecero l’acquisto, indicando che l’inventario esistente era semplicemente non disponibile.
  6. Più Denaro (Cartaceo). Visto che la Federal Reserve degli Stati Uniti e le banche centrali in tutto il mondo continuano ad occuparsi dei problemi fiscali attraverso mezzi monetari, sempre più valuta cartacea raggiunge il mercato globale. Come risultato sempre più denaro è necessario per acquistare sempre più pochi beni, con l’argento che è uno di questi beni. Per le ragioni sopracitate, come anche il fatto che c’è più denaro disponibile, il prezzo dell’argento continuera a “gonfiarsi”, proprio come quelli degli hard asset. Negli ultimi 100 anni, sin dalla creazione della Federal Reserve, il dollaro statunitense ha perso circa il 95% del suo valore. Questa è una tendenza a lungo termine fatta a 100 anni, e date le attuali politiche della FED, che non sono diverse dalle politiche dell’ultimo secolo, il dollaro statunitense continuerà a deprezzarsi.
  7. Oro per Main Street. Mentre un’oncia d’oro potrebbe costare 1500$, l’argento è significativamente più economico, visti gli attuali lavoratori e la capacità delle famiglie di investire senza dover spendere la rata del mutuo di questo mese in una moneta. L’argento è disponibile in vari pesi e coniature, da monete come i silver eagle emessi dal governo con un’oncia a quelle di cento oncie in barre liquefatte di Johnson Matthey. In aggiunta, per i nuovi investitori, sebbene esista il falso argento, il rischio per gli investitori è molto più basso a causa del prezzo e gli investitori possono scegliere le monete “junk silver” degli Stati Uniti come i mezzi dollari del 1965, i quarti ed i centesimi come strumenti facilmente identificabili e commerciabili. Con l’argento chiunque può diventare una banca centrale se ne ha desiderio.
  8. Crisi. L’inflazione è spesso identificata come la singola e più grande ragione sul perchè i metalli preziosi come l’oro e l’argento aumentano. Tuttavia, questo non sempre è il caso. Durante gli anni novanta, un periodo dove l’inflazione era dovunque tra l’1% ed il 6% annualmente, il prezzo dell’oro e dell’argento si è mosso a malapena. Non c’era semplicemente domanda da parte degli investitori. Una delle ragioni per questo potrebbe essere stata che durante gli anni novanta gli Stati Uniti sperimentarono un periodo di boom. Fu l’avvento di internet ed l’umore generale era positivo. Le azioni aumentavano ed erano il veicolo d’investimento primario durante il boom tecnologico. L’oro e l’argento si sono tenuti in ombra. Dopo il crash tecnologico e l’undici settembre, tuttavia, il sentimento è cambiato. Non appena il periodo di boom ha ceduto il passo alla recessione, i metalli preziosi sono saliti. Hanno continuato a salire mentre i governi, cioè negli Stati Uniti, hanno approvato maggiori leggi restrittive su tutto dalla libertà personale all’investimento di capitale. Quando i paesi iniziano a restringere le libertà, le persone tendono a spostare il capitale. In tutto il primo decennio del ventunesimo secolo, questa potrebbe essere stata la ragione primaria per la potente salita dell’oro e dell’argento. Dopo il collasso del 2008 sempre più investitori hanno iniziato a capire che la crisi era sopra di noi. Il governo, fallendo nel mitigare il problema e probabilmente rendendolo ancora più grave, ha forzato coloro con investimenti tradizionali a scegliere il porto sicuro rappresentato dagli asset storici di scelta – oro ed argento. Così mentre l’inflazione può giocare una parte nella salita dei metalli preziosi, è la percezione che il governo è incapace di occuparsi della crisi che è stata la reale forza trainante. Mentre la crisi economica continua ad aggravarsi, il disordine civile scoppia intorno al mondo ed i cittadini perdono fiducia nella capacità del loro governo di gestire la crisi, i prezzi dei metalli preziosi, l’ultima traccia di sicurezza monetaria, continueranno a salire.
[*] traduzione di Johnny Cloaca

http://riechoblog.wordpress.com/2011/03/14/8-ragioni-sul-perche-largento-e-linvestimento-del-decennio/

per gentile concessione di: http://riechoblog.wordpress.com/

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