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Blog di protesta contro il sistema partitico che sta rovinando la Liguria, blog contro i dilettanti della politica che infestano la nostra Regione...

giovedì 17 marzo 2011

La mia sfida a Gente Comune

Con la mia adesione porgo una sfida a Gente Comune, movimento culturale che opera su Genova, affinchè proponga di migliorare concretamente la vita del cittadino.
Le avvisaglie sono buone  in quanto si è scesi in piazza a raccogliere firme per la mia proposta di abbassare lo stipendio dei Consiglieri Regionali da 11.000 € + spese a 3000€ e questo per i Liguri sarebbe già un bel risparrmio.

Le mie nuove proposte sono :

A) Ripulire il Parlamento
I condannati, prescritti,indagati,imputati e rinviati a giudizio che siedono in Parlamento sono 70. Questi 70 sono stati scelti dalle segreterie di partito e siedono ABUSIVAMENTE a Roma decidendo del nostro destino, secondo me reclutandoli nei tribunali e all'uscita delle carceri e son così ripartiti:

-Popolo dell Libertà: 45 (proposti 56)
-Partito Democratico: 13 (proposti 18)
-Lega Nord: 7 (proposti 8) uno si ha la sicurezza sia deceduto quindi sono entrati TUTTI
- Unione di Centro - La Rosa Bianca: 5 (proposti 9)

Questa gente deve stare fuori dal Parlamento

B) Abolizione del Porcellum

Ho riletto la Costituzione...
L'art 1 specifica specifica:
-la sovranità appartiene al popolo.
L'articolo 48 contiene due punti:
-il voto è personale ed dguale,libero e segreto.
-il diritto di voto non può essere limitato.

La porcata elettorale Calderoli/Berlusconi del 2006 HA ISTITUITO LE LISTE CHIUSE, ha tolto ai cittadini la possibilità di scegliere il proprio candidato così che Deputati e Senatori vengono raccolti dalle strade d'Italia dai segretari di partito, che stanno nel gradino in mezzo tra papponi e magnaccia.
Nessun cittadino ha eletto nessuno.

C) Abolizione della Legge Gasparri

Non è possibile che giornali come "Il Sole 24 ore", "Libero", "Il Foglio", "Il Corriere della Sera" (...) ricevano finanziamenti pubblici

D) Dead men voting

Manteniamo Andreotti dal Dopoguerra (16 Legislature) Emilio Colombo da 14, Tremaglia da 11, Pisanu,La Malfa e Scalfaro da 10, Berselli, Fini, Casini,Matteoli e Colucci da D'Alema,Finocchiaro,Turco,Nania,Grillo, Pontone e Serafini da 7, seguono 12 parlamentari con 6 legislature, 58 con 5, 77 con 4 e 163 con 3.
Istituire un tetto massimo di due Legislature per ogni istituzione (Comune,Regione,Parlamento).
Così ci libereremo dai professionisti della politica! FUORI TUTTI AVETE DISTRUTTO IL PAESE.

E) RISPARMIO
1) abolizione delle province
2) accorpamento dei comuni sotto i 5000 abitanti
3) insegnamento della Costituzione ed esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico
4) riduzione a deu mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica
5) eliminazione di ogni privilegio particolare per i parlamentari , tra questi il diritto alla pensione dopo due anni e mezzo.
6) divieto  per il parlamentari di esercitare un'altra professione durante il mandato.
7) divieto di cumulo delle cariche per i  parlamentari
8) stipendio allineato alla media degli stipendi nazionali
9) non eleggibilità alle cariche pubbliche per i cittadini condannati
10) partecipazione diretta a ogni incontro pubblico da parte deci cittadini via web
11) abolizione delle authority e contemporanea introduzione di una vera class action
12) referendum sia abrogativi che prepositivi senza quorum
13) obbligatorietà della discussione parlamentare e del voto nominale per le leggi di iniziativa popolare
14) approvazione di ogni legge subordinata all'effettiva copertura finanziaria
15) leggi rese pubbliche online almeno tre mesi prima della loro approvazione per ricevere i commenti dei cittadini


per ora è tutto ma prosegue...

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Tea Party Italia

Il movimento Tea Party Italia ha adottato come suo slogan ufficiale: "Meno tasse, più libertà!". Una formula semplice che tuttavia racchiude tutte le rivendicazioni che intendiamo portare avanti.Ci poniamo innanzitutto contro l'esosa tassazione italiana: quel fisco che diventa un vero e proprio socio invisibile che pretende - e ottiene, sotto la minaccia del ricorso alla forza - oltre il 50% del frutto del nostro lavoro, del nostro impegno e del nostro tempo, rubandoci così la speranza di un futuro in cui vogliamo essere i soli protagonisti delle nostre vite.Chiediamo una riforma fiscale che miri ad un taglio netto delle tasse e che permetta dunque a tutti (lavoratori autonomi e dipendenti) di avere più soldi in tasca a disposizione per scegliere servizi offerti in regime di libero mercato e non imposti dall'alto.Il movimento Tea Party Italia reclama l'autonomia personale e la responabilità individuale di ciascuno: lo stato italiano ci tratta come bambini da educare (se non plagiare), tener buoni e far finta di proteggere. Bambini a cui non è consentita nemmeno la possibilità di provare ad essere responsabili di se stessi, ma che devono essere indirizzati a servizi, ideologie, informazione e istruzione già predefinite.Vogliamo che lo stato ci tratti invece da adulti: vogliamo la libertà di scegliere scuola, e sanità, pensioni e la facoltà di vivere in paese in cui vige la regola del libero mercato e non del clientelismo e dell'apparato.Vogliamo che i nostri successi e i nostri fallimenti siano da imputare esclusivamente a noi stessi e non a qualcuno che vorrebbe governare dall'alto le nostre vite.Noi diffidiamo dallo stato che dice di agire "per il nostro bene", perchè crediamo di essere gli unici a sapere cosa è bene per noi stessi.Vogliamo, in sintesi, più libertà: che spesso si può tradurre in "meno stato" nelle nostre vite. Non un governo migliore, ma un governo che governi meno."Il nostro Progetto di Libertà" - Manifesto dei Tea Party

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Che cos' la Rivoluzione Digitale

Con rivoluzione digitale si intende la propagazione a macchia d'olio che hanno avuto i vari prodotti digitali e tutta quella serie di cambiamenti sociali, economici e politici avvenuti in merito all'avvento della digitalizzazione di gran parte degli accessi all'informazione. La rivoluzione digitale, avviata con la nascita del linguaggio binario comune a tutti i media che viene sempre più utilizzato per trasformare i mezzi di comunicazione tradizionali e per crearne di nuovi, ha contribuito a mutare profondamente il concetto di comunicazione. Grazie allo sviluppo di devices interattivi, quali il World Wide Web, digitale terrestre, smartphone, si è assistito alla proliferazione e alla moltiplicazione di canali d'accesso all'informazione che hanno cambiato le modalità in cui avviene l'atto comunicativo. La rivoluzione digitale ha, inoltre, mutato enormemente l'approccio alla cultura, al lavoro e al tempo libero: in tutti gli ambiti della vita sociale è diventata indispensabile e ovvia la digitalizzazione dell'informazione. Non si tratta dunque di un evento tecnologico che fa discutere il mondo della ricerca, ma ormai è un avvenimento che guida la trasformazione della società in tutte le sue forme. Cambia il rapporto tra le persone, modifica la comunicazione tra lo Stato e i cittadini e porta grandi trasformazioni al mondo del lavoro.

La rivoluzione digitale ha come punto di partenza il computer che non è solo principalmente uno strumento per rappresentare in forma statica i dati, ma diventa uno strumento potentissimo per lavorare sull'informazione. La convergenza al digitale (trasformazione dell'informazione in formato digitale) è il fulcro della rivoluzione digitale con cui le informazioni di tipo diverso vengono scritte attraverso lo stesso linguaggio di base (il linguaggio dei bit) e gestite attraverso lo stesso strumento (il computer). La convergenza al digitale (intesa come il progressivo trasferimento verso il formato digitale di tipologie diverse di informazione tradizionalmente collegate a media diversi) rende possibile una integrazione strettissima e totalmente inedita fra codici e linguaggi estremamente lontani tra loro. Questo processo non è da considerare come il frutto automatico di un mero progresso tecnologico; dal momento che esso coinvolge direttamente i modi di rappresentare, scambiare e organizzare l'informazione, la rivoluzione digitale non va intesa come una semplice riformulazione in un linguaggio nuovo di una realtà preesistente: ha forme nuove rese possibili dalla tecnologia, ma è frutto di scelte che non sono né unicamente né principalmente tecnologiche.

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Ed Wood è un cinico che non crede più a niente se non al suo lavoro e a qualche persona. Giovanissimo inizia a fare politica e ha peregrinato in vari movimenti in cerca di risposte.Un'esperienza politica traumatica in un movimento di dilettanti lo ha fatti riflettere sul futuro della politica e della sua terra ed è per questo che ha deciso di intraprendere la protesa diigitale in quanto internet, a differenza di televisione, radio e giornali, è veramente libero. Non ci potranno mai imbavagliare!!!

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