Blog di protesta contro il sistema partitico che sta rovinando la Liguria, blog contro i dilettanti della politica che infestano la nostra Regione...

venerdì 18 marzo 2011

PROGETTO COMUNE PULITO

Cari lettori,

come ben sapete Genova è vicina alle elezioni in quanto nel 2012 i cittadini Genovesi verranno chiamati a votare il Sindaco della città e il Consiglio Comunale.
Non è mia intenzione fare un bilancio sull'attuale Giunta Vincenzi, credo sia inutile buttarsi in discorsi piena di demagogia perchè non credo che il partito che ho votato io sia tanto meglio di quello della Vincenzi anche se era dalla parte opposta. Sono tutti uguali.

A questo giro di rischiamo di veder entrare in Consiglio Comunale persone che non sanno leggere e finti laureati che faranno andare Genova a catafascio, si rischia anche di vedere gente che non ha mai lavorato un giorno facendosi mantenere dai soldi  pubblici che doniamo alle segreterie dei partiti, questo dovrebbe far scattare qualcosa.
Presto inizierò il giro delle segreterie con due righe in cui ogni segretario provinciale rinucia ai  rimborsi elettorali, vediamo in quanti firmeranno, se devo essere sincero sono pessimista.
Il Progetto Comune Pulito non differenzia molto dal Parlamento Pulito promosso da Beppe Grillo, sarò un sognatore ma per la mia città sogno:

1- Un Sindaco che sia LAUREATO e conosca almeno due lingue oltre all'italiano.
2- Massimo di due Legislature per ogni Consigliere Comunale.
3- Nessun Consigliere Comunale, Assessore e Sindaco condannato.
4- Diretta streaming su apposito sito internet di ogni seduta del Consiglio Comunale e di ogni seduta delle Commissioni
5- Abolizione delle doppie cariche: un Consigliere Comunale eletto deve stare in Consiglio Comunale 5 anni (se non per gravi motivi) e non può diventare Parlamentare o dimettersi per "passare di grado".
6- Ogni candidato al ruolo di Sindaco è tenuto a presentare la sua squadra di assessori PRIMA del voto.

Queste son le cose morali.

Vorrei una città nuova, voglio che si normalizzi la politica, non voglio essere come quelli li che han lasciato un partito per farne uno fotocopia con i loro nomi al posto di quelli degli altri, quando sento Bocchino criticare la Lega perchè ha una classe politica Nordcentricamentre lui ha disegnato la Segreteria politica dell partito di cui fa parte con persone solo della provincia di Aversa NOMINATE DA LUI mi fa venire solo una parola: VAFFANCULO!
Siamo davanti a gente così, persone patetiche,e ve lo dice uno che in questi personaggi ci ha creduto, uno che ci ha fato una facciata dentro bella grossa e che sa di quello che parla.
Genova non ha bisogno di tanto:
- Un piano di risparmio energetico efficace, basato sulle energie alternative...SAPETE CHE GRATUITAMENTE SI POSSONO CREARE ENERGIE DALLA RUMENTA E DAL MARE? e che facendo così ci si riuscirebbe ad autoprodurre l'energia da soli pagando una bolletta minima al Comune? e sapete che se non volete pagare manco quella potete montare dei pannelli solari riassorbendo i costi in cinque anni al massimo?
-Un nuovo piano del traffico perchè siamo una delle città più lente del mondo. Bisogna tenere le fermate delle metropolitana che abbiamo e chiuderla li perchè con una semplice monorotaia si risparmia! Non si va più a scavare, andando a rompere le balle ai fiumi sotterranei. Bisogna urgentemente liberalizzare il trasporto pubblico perchè non si possono pagare 100 minuti 1,50€!!! apriamo alla concorrenza contro i taglieggiatori AMT!
-Bisogna far tornare i nostri figli che per anni abbiamo trattato male, penso a Renzo Piano, che è un architetto che ci invidia tutto il mondo e che abbiamo trattato malissimo!!!
-Affidare gli spazi verdi a dei privati facendo diventare la città un giardino.


Queste mie proposte hanno un costo pari a zero e portano solo dei guadagni alla città, e non alle lobbies come oggi...GENOVESI RIFLETTETE!
Non so se qualche partito ascolterà le mie parole, in tal caso sono anche pronto a scendere in campo.

EdWood


giovedì 17 marzo 2011

Bus mob e ticket crossing

Il trasporto pubblico è essenziale per una città e tutti devono poterne usufruire. “Uniti contro la crisi” è un gruppo di giovani che del servizio pubblico ha bisogno, che lo utilizza e che vuole poterne usufruire senza dover pagare errori di gestione o progetti di privatizzazione.
Sono le 15.30 e circa una cinquantina di ragazzi, in piazza de Ferrari, aspettano di partire con il bus mob, ovvero salire sull’autobus con un biglietto, che ora costa 1,50 e dura 100 minuti, e al momento di scendere, se il tempo non fosse ancora scaduto, lasciare il biglietto dentro una bottiglia (ticket crossing) affinchè qualcun altro possa utilizzarlo ancora.
La chiamano protesta civile: «E non ci fermeremo. Non lottiamo contro una sola ingiustizia, ma contro tutto quello che non è colpa dei cittadini, ma che si riversa sistematicamente, in maniera negativa, su di loro» dicono dall’organizzazione. «Il trasporto pubblico è un bene comune. Serve ad assicurare il diritto alla mobilità, non a fare profitti».

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2011/02/24/AOWxpS-crossing_contro_ticket.shtml

La mia sfida a Gente Comune

Con la mia adesione porgo una sfida a Gente Comune, movimento culturale che opera su Genova, affinchè proponga di migliorare concretamente la vita del cittadino.
Le avvisaglie sono buone  in quanto si è scesi in piazza a raccogliere firme per la mia proposta di abbassare lo stipendio dei Consiglieri Regionali da 11.000 € + spese a 3000€ e questo per i Liguri sarebbe già un bel risparrmio.

Le mie nuove proposte sono :

A) Ripulire il Parlamento
I condannati, prescritti,indagati,imputati e rinviati a giudizio che siedono in Parlamento sono 70. Questi 70 sono stati scelti dalle segreterie di partito e siedono ABUSIVAMENTE a Roma decidendo del nostro destino, secondo me reclutandoli nei tribunali e all'uscita delle carceri e son così ripartiti:

-Popolo dell Libertà: 45 (proposti 56)
-Partito Democratico: 13 (proposti 18)
-Lega Nord: 7 (proposti 8) uno si ha la sicurezza sia deceduto quindi sono entrati TUTTI
- Unione di Centro - La Rosa Bianca: 5 (proposti 9)

Questa gente deve stare fuori dal Parlamento

B) Abolizione del Porcellum

Ho riletto la Costituzione...
L'art 1 specifica specifica:
-la sovranità appartiene al popolo.
L'articolo 48 contiene due punti:
-il voto è personale ed dguale,libero e segreto.
-il diritto di voto non può essere limitato.

La porcata elettorale Calderoli/Berlusconi del 2006 HA ISTITUITO LE LISTE CHIUSE, ha tolto ai cittadini la possibilità di scegliere il proprio candidato così che Deputati e Senatori vengono raccolti dalle strade d'Italia dai segretari di partito, che stanno nel gradino in mezzo tra papponi e magnaccia.
Nessun cittadino ha eletto nessuno.

C) Abolizione della Legge Gasparri

Non è possibile che giornali come "Il Sole 24 ore", "Libero", "Il Foglio", "Il Corriere della Sera" (...) ricevano finanziamenti pubblici

D) Dead men voting

Manteniamo Andreotti dal Dopoguerra (16 Legislature) Emilio Colombo da 14, Tremaglia da 11, Pisanu,La Malfa e Scalfaro da 10, Berselli, Fini, Casini,Matteoli e Colucci da D'Alema,Finocchiaro,Turco,Nania,Grillo, Pontone e Serafini da 7, seguono 12 parlamentari con 6 legislature, 58 con 5, 77 con 4 e 163 con 3.
Istituire un tetto massimo di due Legislature per ogni istituzione (Comune,Regione,Parlamento).
Così ci libereremo dai professionisti della politica! FUORI TUTTI AVETE DISTRUTTO IL PAESE.

E) RISPARMIO
1) abolizione delle province
2) accorpamento dei comuni sotto i 5000 abitanti
3) insegnamento della Costituzione ed esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico
4) riduzione a deu mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica
5) eliminazione di ogni privilegio particolare per i parlamentari , tra questi il diritto alla pensione dopo due anni e mezzo.
6) divieto  per il parlamentari di esercitare un'altra professione durante il mandato.
7) divieto di cumulo delle cariche per i  parlamentari
8) stipendio allineato alla media degli stipendi nazionali
9) non eleggibilità alle cariche pubbliche per i cittadini condannati
10) partecipazione diretta a ogni incontro pubblico da parte deci cittadini via web
11) abolizione delle authority e contemporanea introduzione di una vera class action
12) referendum sia abrogativi che prepositivi senza quorum
13) obbligatorietà della discussione parlamentare e del voto nominale per le leggi di iniziativa popolare
14) approvazione di ogni legge subordinata all'effettiva copertura finanziaria
15) leggi rese pubbliche online almeno tre mesi prima della loro approvazione per ricevere i commenti dei cittadini


per ora è tutto ma prosegue...

mercoledì 16 marzo 2011

Comunicazione

Comunico la mia adesione intellettuale al Movimento Culturale Gente Comune.
La decisione è stata lenta ma molto molto riflettuta. Ho notato una comunanza di battaglie tra me e i suoi attivisti, sia sul fronte "sociale" che su quello ambientale e gestionale.
Il Movimento mi sembra essere composto da gente onesta che vuole solamente una Genova nuova e orgogliosa, una Genova di tutti e a misura d'uomo.
Ed è anche quello che sogna il sottoscritto, stufo di bamboccioni dilettanti che inquinano la politica ligure.

Ed Wood

GENTE COMUNE: Gli attivisti di Gente Comune raccolgono firme!

GENTE COMUNE: Gli attivisti di Gente Comune raccolgono firme!

La Germania ha scelto:"Puntiamo su sole e vento"

BERLINO - Li vedi spuntare ovunque, quando viaggi in autostrada dalla capitale verso Monaco e il Sud o Hannover e l'Ovest: col loro sommesso ronzio, le pale dei grandi mulini eolici rompono appena il silenzio della campagna tedesca. Oppure ovunque, sulle villette dei ricchi bavaresi o sui palazzoni in prefabbricato alla sovietica che Berlino ovest ha ereditato dal comunismo, vedi i pannelli fotovoltaici. L'energia rinnovabile vola in Germania. Non solo in Borsa, dove nelle ultime ore i titoli di Solarworld, Q-Cells, Nordex o della branca energie pulite di Siemens hanno registrato balzi dal 20 al 40 per cento. La vedi dietro ogni angolo, è diventata un fattore costitutivo del quotidiano. La Germania conservatrice di Angela Merkel, che dice "nel dubbio, siamo per la sicurezza" e ferma per almeno tre mesi sette dei suoi 16 reattori, è anche la potenza economica che più di ogni altra si è lanciata a pensare e progettare strategicamente il mondo nuovo dell'energia.

Come restare prosperi e competitivi dopo l'atomo e dopo il petrolio. E intanto, efficienza energetica, produttività e competitività del sistema-paese decollavano, mentre quelle di molti Stati votati all'atomo, Francia in testa, cominciavano a non tener più testa al global player tedesco nel grande gioco dei mercati mondiali.
"La politica ecologica è la politica del futuro, anche per l'economia" ha spiegato il ministro dell'Ambiente Norbert Roettgen, democristiano come la cancelliera. I dati ufficiali del suo dicastero,
che né le imprese né tantomeno i Verdi contestano, parlano chiaro: l'efficienza nell'uso delle materie prime nell'economia tedesca è aumentata del 46,8% tra il 1994 e il 2009, cioè nello stesso periodo in cui il prodotto interno lordo cresceva del 18,4%. I costi del sistema economico Germania sono calati di 100 miliardi di euro. Proprio mentre, parallelamente, la percentuale di energia prodotta dal nucleare scendeva dal 27,3% del 1991 a una cifra attorno al 20% (fino alla chiusura dei sette reattori decisa ieri), e quella delle rinnovabili volava nello stesso arco di tempo dal 3,2 al 17%. E solo dal 2004 al 2009 è raddoppiata.

"Lo spegnimento delle sette centrali, deciso dal governo, non dovrebbe produrre contraccolpi né per l'economia, né per il consumatore, né caro-bolletta né problemi di produzione d'elettricità", spiega Aribert Peters, dell'Unione dei consumatori d'energia: dopo la svolta della Merkel sul nucleare i mercati secondo lui scommettono su prezzi stabili. Forse hanno le loro ragioni, non aspettatevi militantismo per l'ambiente o voglia di prati fioriti alla Borsa di Francoforte. Per il sistema Germania, spiegano Dietmar Edler e Marlene O'Sullivan in un rapporto per l'istituto economico DIW, le energie rinnovabili e alternative sono diventate un affare. Come con le Bmw e le Mercedes, con gli Airbus e gli Eurofighter, anche qui il made in Germany è il meglio sul mercato.

Dal 2007 al 2009, gli investimenti nelle energie rinnovabili sono passati da 11,4 a 20,4 miliardi di euro. Il fatturato del comparto, export incluso, è sui 21 miliardi di euro, quindi in tre anni è cresciuto di quasi il 40%. Anche attraverso il 2009 della grande crisi economica e finanziaria internazionale. Fondi pubblici e sgravi fiscali aiutano la crescita. Una produzione di energia elettrica affidata al 100% alle rinnovabili è possibile entro il 2050, dice il ministero di Roettgen, e il governo si è posto l'obiettivo di arrivare all'80%. "La maggioranza di centrodestra dovrebbe fare di più e non solo chiudere centrali prima di elezioni difficili", nota Baerbel Hohn, una delle più ascoltate leader dei Verdi. Ma cela appena la soddisfazione per come il centrodestra e l'establishment stanno facendo propri i valori costitutivi del movimento ecologista. Consenso trasversale non dichiarato, in nome delle cifre: mentre i reattori nucleari tedeschi danno lavoro, secondo i Gruenen, a circa 30mila persone, gli occupati nel comparto delle rinnovabili sono aumentati dai 277mila del 2007 ai circa 340mila attuali. Continueranno a crescere a lungo, prima che il comparto diventi saturo come auto o siderurgia. "L'addio al nucleare potrà essere un processo lungo, discutiamo apertamente se ci vorrano dieci o vent'anni o quanti, ma è possibile", pensa il leader dei Verdi europei, Daniel Cohn-Bendit.
http://www.repubblica.it/ambiente/2011/03/16/news/germania_energia-13664651/


Dovremmo prendere esempio da chi è meglio di noi al posto di cercare sempre il peggio. Come mai in Italia dobbiamo accontentarci sempre del pochino meno peggio?
Al Referendum VOTA SI per dire NO al nucleare in Italia, dopo di che bisogna muoversi contro i nostri governanti affinchè si arrivi a fare gli interessi del cittadino puntando sulle energie alternative più economiche e sicure.

martedì 15 marzo 2011

Il calendario nucleare della Merkel

Mentre nel resto d'Europa aumentano i 'se persino la Merkel ci ripensa', in Germania la decisione del cancelliere di sospendere il prolungamento dell'attività delle vecchie centrali nucleari alla luce degli eventi in Giappone viene letta soprattutto come abile mossa pre elettorale. E un sondaggio spiega perché.

Tre mesi utili per il nucleare e per le Regionali"Il terremoto in Giappone è pazzesco", scrive oggi la Frankfurther Allgeimene Zeitung, perché non solo devasta le sicurezze di un paese tecnologicamente avanzato come il Giappone, ma "porta anche al riposizionamento nel dibattito sull'uso dell'energia nucleare. Il dibattito sul nucleare è comprensibile perché la gente è spaventata. Ma moratoria selvaggiamente sorprendente annunciata da Angela Merkel è un segno di insicurezza".

"Prima di trarre le conclusioni del dibattito - si legge nell'editoriale di Mihm Andreas
- dovrebbero essere analizzati i fatti. Nessuno sa ancora cosa è successo negli impianti giapponesi, e perché il sistema di raffreddamento non ha funzionato. È stato il terremoto o il maremoto? E ancora: i sistemi di sicurezza giapponesi sono comparabili con quelli tedeschi?". Insomma, l'obiettivo immediato della Merkel è
"guadagnare tempo fino a dopo le elezioni in Sassonia-Anhalt, Baden-Württemberg e nella Renania-Palatinato", dove la maggioranza di centrodestra CDU-CSU e FDP potrebbe subire una pesante disfatta. In Sassonia Anhalt si vota il 20 marzo, in Baden Württemberg il 27.

I tedeschi temono gravi incidenti nucleari
Ieri sera, un sondaggio della tv tedesca ARD rivela che il cancelliere è in sintonia con la maggioranza dei Tedeschi: il 70% crede che un incidente grave come quello di Fukushima potrebbe accadere in una centrale nucleare tedesca. Solo il 28% lo esclude. Ben il 39% dei Tedeschi teme che le radiazioni provenienti dal Giappone arrivino in Germania a contaminare aria, acqua e generi alimentari. La moratoria
sul prolungamento della vita delle vecchie centrali? Di dice d'accordo con Merkel l'80% dei Tedeschi.
Sinistra furiosaTutti d'accordo, allora? Non proprio. Dall'opposizione, insorgono Verdi e socialdemocratici, che vedono, dice la Sueddeustche Zeitung, in questa 'inversione a u nella politica nucleare tedesca' una 'farsa del Governo' per vincere le prossime elezioni in Sassonia-Anhalt, Renania-Palatinato e Baden-Württemberg
Ma, dice il quotidiano, se la manovra del governo federale è più di una semplice tattica, "è probabile che il paese avrà presto sette centrali nucleari in meno".

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Tea Party Italia

Il movimento Tea Party Italia ha adottato come suo slogan ufficiale: "Meno tasse, più libertà!". Una formula semplice che tuttavia racchiude tutte le rivendicazioni che intendiamo portare avanti.Ci poniamo innanzitutto contro l'esosa tassazione italiana: quel fisco che diventa un vero e proprio socio invisibile che pretende - e ottiene, sotto la minaccia del ricorso alla forza - oltre il 50% del frutto del nostro lavoro, del nostro impegno e del nostro tempo, rubandoci così la speranza di un futuro in cui vogliamo essere i soli protagonisti delle nostre vite.Chiediamo una riforma fiscale che miri ad un taglio netto delle tasse e che permetta dunque a tutti (lavoratori autonomi e dipendenti) di avere più soldi in tasca a disposizione per scegliere servizi offerti in regime di libero mercato e non imposti dall'alto.Il movimento Tea Party Italia reclama l'autonomia personale e la responabilità individuale di ciascuno: lo stato italiano ci tratta come bambini da educare (se non plagiare), tener buoni e far finta di proteggere. Bambini a cui non è consentita nemmeno la possibilità di provare ad essere responsabili di se stessi, ma che devono essere indirizzati a servizi, ideologie, informazione e istruzione già predefinite.Vogliamo che lo stato ci tratti invece da adulti: vogliamo la libertà di scegliere scuola, e sanità, pensioni e la facoltà di vivere in paese in cui vige la regola del libero mercato e non del clientelismo e dell'apparato.Vogliamo che i nostri successi e i nostri fallimenti siano da imputare esclusivamente a noi stessi e non a qualcuno che vorrebbe governare dall'alto le nostre vite.Noi diffidiamo dallo stato che dice di agire "per il nostro bene", perchè crediamo di essere gli unici a sapere cosa è bene per noi stessi.Vogliamo, in sintesi, più libertà: che spesso si può tradurre in "meno stato" nelle nostre vite. Non un governo migliore, ma un governo che governi meno."Il nostro Progetto di Libertà" - Manifesto dei Tea Party

Che cos' la Rivoluzione Digitale

Con rivoluzione digitale si intende la propagazione a macchia d'olio che hanno avuto i vari prodotti digitali e tutta quella serie di cambiamenti sociali, economici e politici avvenuti in merito all'avvento della digitalizzazione di gran parte degli accessi all'informazione. La rivoluzione digitale, avviata con la nascita del linguaggio binario comune a tutti i media che viene sempre più utilizzato per trasformare i mezzi di comunicazione tradizionali e per crearne di nuovi, ha contribuito a mutare profondamente il concetto di comunicazione. Grazie allo sviluppo di devices interattivi, quali il World Wide Web, digitale terrestre, smartphone, si è assistito alla proliferazione e alla moltiplicazione di canali d'accesso all'informazione che hanno cambiato le modalità in cui avviene l'atto comunicativo. La rivoluzione digitale ha, inoltre, mutato enormemente l'approccio alla cultura, al lavoro e al tempo libero: in tutti gli ambiti della vita sociale è diventata indispensabile e ovvia la digitalizzazione dell'informazione. Non si tratta dunque di un evento tecnologico che fa discutere il mondo della ricerca, ma ormai è un avvenimento che guida la trasformazione della società in tutte le sue forme. Cambia il rapporto tra le persone, modifica la comunicazione tra lo Stato e i cittadini e porta grandi trasformazioni al mondo del lavoro.

La rivoluzione digitale ha come punto di partenza il computer che non è solo principalmente uno strumento per rappresentare in forma statica i dati, ma diventa uno strumento potentissimo per lavorare sull'informazione. La convergenza al digitale (trasformazione dell'informazione in formato digitale) è il fulcro della rivoluzione digitale con cui le informazioni di tipo diverso vengono scritte attraverso lo stesso linguaggio di base (il linguaggio dei bit) e gestite attraverso lo stesso strumento (il computer). La convergenza al digitale (intesa come il progressivo trasferimento verso il formato digitale di tipologie diverse di informazione tradizionalmente collegate a media diversi) rende possibile una integrazione strettissima e totalmente inedita fra codici e linguaggi estremamente lontani tra loro. Questo processo non è da considerare come il frutto automatico di un mero progresso tecnologico; dal momento che esso coinvolge direttamente i modi di rappresentare, scambiare e organizzare l'informazione, la rivoluzione digitale non va intesa come una semplice riformulazione in un linguaggio nuovo di una realtà preesistente: ha forme nuove rese possibili dalla tecnologia, ma è frutto di scelte che non sono né unicamente né principalmente tecnologiche.

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Ed Wood è un cinico che non crede più a niente se non al suo lavoro e a qualche persona. Giovanissimo inizia a fare politica e ha peregrinato in vari movimenti in cerca di risposte.Un'esperienza politica traumatica in un movimento di dilettanti lo ha fatti riflettere sul futuro della politica e della sua terra ed è per questo che ha deciso di intraprendere la protesa diigitale in quanto internet, a differenza di televisione, radio e giornali, è veramente libero. Non ci potranno mai imbavagliare!!!


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